FILETTO AL SANGUE... - Lodi Trasgressiva

FILETTO AL SANGUE... - Lodi Trasgressiva


Voglio raccontare questa avventura che mi è capitata di vivere insieme ad un mio collega di lavoro, il quale mi è sempre piaciuto e provabilmente la cosa è reciproca, ma nessuno dei due ha mai pensato di concludere concretamente, anche solo per un'avventura di una sera.
Era una settimana qualunque, una di quelle a cui non dai tanto peso, nessuna festa, io non avevo preso ferie, era tutto come al solito e io ero al lavoro che stavo concludendo la mia giornata come tutte le altre. In ufficio da noi abbiamo una zona adibita per le pause dove abbiamo i distributori per roba dolce e salata da mangiare e per le bibite e l'altra per le bevande calde... Propio mentre ero in quest'ultima era arrivato questo ragazzo mio collega per prendersi un capuccino, tra noi c'è sempre stata malizia come dicevo prima, e ogni tanto quando lo incrociavo gli palpavo il culo e lui sempre in maniera scherzosa/maliziosa mi dava una sculacciata (quelle che piacciano a me), e anche in quell'occasione che per arrivare davanti alla macchina del caffè mi era passato da dietro facendomi sentire in maniera legera il suo pacco, strusciandosi sulla mia una gonna abbastanza sottile e lo avevo sentito tutto anche se era a riposo e propio in quel momento mi era salito un brivido su per la schiena, la mia patatina, come al solito con lui, si era già eccitata e di conseguenza avevo volgia voglia di sbatterlo contro le macchinette e di approffitare di lui seduta stante... In quel momento, mi ricordo, che ho contato fino a dieci ma non servì a calmare il mio ardore... Mi avvicinai a lui e al suo orecchio gli sussurrai che se continuava così serebbe finita molto male (forse) per lui. Finita la giornata mi recai a casa e con me portai la voglia e il desiderio indescrivibile di lui, era talmente tanta che tirai fuori il mio sexy giochino comprato al sexy shop propio per sedare quei momenti in cui l'ormone scalpitava e mancava la fava... Ma anche dopo aver fatto la doppietta avevo il lui in mente e il pensiero di essere scopata da lui mi istigava sempre più, non riuscivo a togliermelo dalla mente, chiudevo gli occhi e pensavo ai nostri corpi nudi quasi fusi in splendida armonia in un tutto, elemeto che trasudava di passione e trasgressione da tutti i pori, il pensiero di sentire le sue mani ovunque e la sua lingua che non risparmiava un millimetro del mio corpo mi faceva bagnare come non mai, mi istigava di brutto, volevo essere presa e domata, sentire la sua testa in mezzo alle mie gambe che mentre lavorava di lingua mi strizzava i capezzoli.. Volevo sentire pulsare dentro di me mentre avevo l'orgasmo sarebbe stato idilliaco..... Non ero sazia solo nel pensarlo, anzi dovevo sfogare la mia carica, quindi il giorno dopo mi recai al lavoro tutta in tiro, vestita in maniera da istigarlo per tutto il giorno, volevo farlo espodere, falro impazzire e poi farmi scopare. Arrivai proprio così come avevo premeditato, mi ero presentai in ufficio con un vestitino corto, autoreggenti e tacchi vertiginosi, ero così sexy che mi ero arrapata mentre mi vestivo e più pensavo come istigare il mio collega e più mi eccitavo; tutta la mattina facevo la gatta morta con lui, appena lo vedevo in piedi in giro mi strisciavo contro di lui, quando era in piedi mi mettevo un po chinata per fargli vedere le autoreggenti e che non indossavo l'intimo... in effetti dopo poche ore ci siamo trovati alla macchina del caffè e lui aveva un pacco gonfio che sembrava stesse esplodere. Io che sono peggio del diavolo tentatore, quando sono eccitata, lo toccavo e gli sussurravo porcate all'orecchio, tutto ciò mi istigava e mi attraeva come fosse una grande calamita alla quale non potevo resistere, anche perchè nella mia vita sono stata corteggiata anche da uomini più sexy più maturi, ma lui mi per me era una tentazione al quale non riuscivo fare resistenza; quel giorno però anche lui non ce la faceva a resistermi e mi era saltato addosso baciandomi il collo e toccandomi ovunque come fosse un polipo, ammetto che io ero bagnata come mai mi era capitato, ma non potevo cedere così e l'avevo spinto lontano dicendogli che se mi voleva doveva convincermi con altro.... Tipo un invito a cena... senza farselo ripetere più volte, mi invitò subito per la stessa sera e io chiaramente ho accettato.
L'invito era per un filetto al pepe verde a casa sua, proposta molto stuzzicante e allettante, tanto che ero arrivata da lui in anticipo di un'ora, trovandolo ancora in deshabille, mi aveva aperto la porta in accapatoio, non aveva ancora cucinato ma da come mi aveva ricevuto mangiare era l'ultimo dei miei pensieri.... Chiusi la porta dietro me, lasciai cadere dalle mie mani la borsa e le chiami, presi le sue e lo invitai a togliermi da dosso tutto quello che avevo.. Lui con dolcezza mi sfilò tutto fino a restare col mio intimo sexy e autoreggenti e tacchi alti... Mi inginocchiai davanti a lui, aprii il suo accappatoio e iniziai a baciargli il ventre... Per poi arrivare al suo cazzo, che era già eretto e duro.... Io adoro i preliminari, comandare ed essere comandata quando lo dico io... Lui mi fece alzare, mi prese le mani e mi portò sul letto... Mi fece sdraiare e lì iniziò a percorrere con la sua lingua tutto il mio corpo.... Io non resistevo e lo invitai delicatamente a penetrarmi.... Finalmente sentii il suo filetto... Un Cazzo duro che mi prese proprio con gusto e al punto giusto... Passammo ore a trastullarci e a provare nuove emozioni di piacere trasgressivo... Avevamo talmente tanto desiderio che ci scordammo del filetto al....

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