SESSO ANALE: SI' O NO?

Vorrei rispondere al racconto pubblicato da A. ROSSINI “Il Piacere Del Culo”, perché esistono molti dati contrari basati su studi e biologia.
Il rapporto delle statistiche sanitarie negli USA dal 2006 al 2010 includeva informazioni sulla prevalenza delle pratiche sessuali anali acquisite da interviste effettuate di persona con 22.682 uomini e donne di età compresa tra i 18 e 44 anni. I risultati sono che il 37% delle femmine ed il 45% dei maschi NON avevano mai fatto sesso anale con un partner di sesso opposto.
In un altro articolo pubblicato dalla medesima fonte nel 2010, è stato osservato che soltanto poco più del 20% degli uomini e delle donne hanno riferito di praticare sesso anale.
Ora, prima di discutere la biologia della distribuzione dei nervi sessuali nella regione anogenitale, è prudente ricordare che esistono prove decisamente contrarie al presunto entusiasmo per il sesso anale. E' vero che i rischi sono associati al sesso di qualsiasi tipo, tuttavia i rapporti anali aumentano il rischio di contrarre il Papilloma Virus umano nei soggetti non vaccinati, il che può comportare un incremento dello sviluppo del cancro anale.  Va inoltre sottolineato che Il sesso anale è anche la pratica sessuale associata al maggior rischio di contrarre l'HIV da una persona infetta. Anche se l'uso del preservativo riduce del 70% circa il rischio di contrarre tale virus. Va anche notato che questi rischi esistono in una certa misura con tutti i contatti sessuali di qualsiasi natura penetrante in cui è possibile lo scambio di sangue o fluidi.
Un altro rischio spesso riscontrato nella popolazione omosessuale maschile che pratica rapporti anali è la possibilità di sviluppare incontinenza fecale.
Per contro, il motivo per cui il sesso anale può essere piacevole si basa sull'anatomia umana e sul nervo pudendo, che fornisce al cervello segnali sessuali dalla regione pelvica. Il nervo pudendo (ce ne sono due, uno a destra e uno a sinistra) si trova nella regione anogenitale all'interno del canale pudendo e si separa in rami. Il primo ramo diventa il nervo rettale inferiore e poi il nervo perineale (che fornisce le sensazioni all'area tra i genitali e l'ano), diventando infine il nervo dorsale del clitoride nelle donne e il nervo dorsale del pene negli uomini. Fornisce le sensazioni provenienti dell'apertura anale, dallo scroto negli uomini e dalle labbra vulvari nelle donne. È responsabile del gonfiore del pene e del clitoride e persino degli spasmi da eiaculazione.
Gli stimoli non si limitano alle regioni a cui la maggior parte delle persone pensa. In effetti, le terminazioni nervose del ​​clitoride si estendono dal piccolo organo esterno fino alle zone vicino alla parete vaginale. Ne deriva che le sensazioni sessuali della stimolazione di uno di questi nervi possono essere uniche e per alcuni piacevoli. 
In conclusione, con l'utilizzo della lubrificazione ed una comprensione dei rischi relativi, i rapporti anali possono essere inclusi nel repertorio sessuale di alcune persone, ma non di tutte.

FINE

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